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Piscine fuori terra in resina

Piscine fuori terra in resina: Cosa sapere

Fino a qualche tempo fa l’idea di realizzare uno spazio relax con piscina in giardino oppure in terrazza era dispendiosa e abbastanza complicata, per costi e realizzazione di opere murarie e ma anche a causa dei relativi permessi amministrativi e concessioni edilizie.

Il problema ha trovato poi una risposta abbastanza snella e affrontabile con una spesa relativamente bassa grazie alle piscine fuori terra in gomma, in pvc e alle prefabbricate in acciaio.

Con i modelli gonfiabili però, sebbene pratici e rimovibili nel periodo invernale, restano aperti una serie di problemi attinenti al ricambio dell’acqua, al riscaldamento ma soprattutto alla durata: i gonfiabili, più o meno morbidi e più o meno resistenti, sono soggetti a rottura e veloce usura, non sono in tutti i casi riparabili, ed hanno bisogno di essere stoccati durante l’inverno in maniera appropriata.

Mentre le piscine in lamiera d’ acciaio, presenta senz’altro una struttura più resistente ma, per quanto il produttore può decantare trattamenti delle pareti per renderle resistenti all’umidità e alla corrosione il materiale è destinato a subire nel tempo il naturale degrado dei materiali metallici esposti all’azione dell’acqua e dell’ossigeno. Le piscine fuoriterra in resina possono costituire una valida alternativa?

Vantaggi delle piscine fuori terra in resina

La resina sostituì per la prima volta le imbarcazioni leggere in legno evitando così i fastidi dovuti alla necessità di manutenzionare con cura e continuità il legno dei fasciami perché mantenesse le caratteristiche di efficienza e impermeabilità. Ha dato quindi ampia prova di essere un materiale resistente anche all’azione erosiva dell’acqua.

In modo analogo per le vasche da piscina, la resina si presta a costituire lo stampo resistente rigido e intagliabile da collocare all’aperto e contenente acqua per nuotare . Ma quando si parla di resina, di cosa si parla in realtà?

Funzionalità della piscina  in resina

La resina non viene quasi mai commercializzata o utilizzata da sola ma spesso unita a strati di altri materiali di rinforzo, come microsfere pressate in PVC.

Tra gli strati, sono essenziali quelli in fibra di vetro che rendono la struttura portante e resitente, una barriera chimica e la vernice esterna in gel coat, sempre a base di resina poliestere, che fornisce la colorazione alle pareti e al fondo, oltre a limitare ulteriormente i danni da agenti atmosferici.

La perdita di calore dell’acqua viene garantito dalla schiuma in poliuretano. Uno strato ceramico di accoppiamento crea la struttura omogenea e stabile nel tempo. La tecnologia di produzione deve essere impeccabile e deve prevedere anche lo strato anti-osmosi, perché questo protegge la vasca dai danni del contatto continuativo con l’acqua e impedisce la penetrazione di umidità nel poliestere.

Tutti gli strati sono inseriti in epossiacrilato ad alta resistenza.Se tutte le fasi della lavorazione del materiale vengono eseguite a regola d’arte la piscina in resina è destinata a durare una vita.

Svantaggi delle piscine fuori terra in resina

Poiché la struttura in resina è in realtà il frutto di più strati di diversi materiali messi insieme è importante sia che i materiali di base siano di altissima qualità, sia che le varie fasi di lavorazione vengano effettuate a regola d’arte. Queste, e un po’ di manutenzione, sono le condizioni che preservano la vasca anche per vent’anni.

E’ basilare rivolgersi direttamente ai produttori, valutare l’esperienza nel campo e scartare chi vende prodotti economici importati dalla Cina che non offrono garanzie di qualità. Alla piscina fuori terra in vetroresina possono essere applicati i congegni di filtraggio e trattamento delle acque previsti per le piscine interrate in cemento o anche in resina stessa, e questo ovviamente incide sui costi di manutenzione.

Un altro problema di questo tipo di piscina deriva dal fatto che, trattandosi di uno stampo rigido non è smontabile nè ripiegabile e viene consegnato tal quale esce dalla fabbrica. Bisogna quindi lasciarla in loco anche durante la stagione invernale e poichè resta esposta alle escursioni termiche della stagione fredda e alle intemperie , bisogna prevederne la copertura.

Occorre valutare i costi accessori, come il trasporto con mezzo idoneo e l’installazione tramite gru, più i costi di gestione annua derivanti dal riscaldamento e dal trattamento delle acque e dalla copertura.

La piscina in resina costituisce un’alternativa di più agevole installazione rispetto alla piscina in cemento, nel senso che non richiede scavi e opere murarie, ma ha bisogno di presidi di sicurezza come scalette antiscivolo e attrezzature per la pulizia manuale delle pareti della piscina come spugne speciali, bastoni telescopici oppure l’opzionale per la pulizia automatica e gli ugelli di scarico dell’acqua.

Insomma la piscina in resina è fuori terra ma è impegnativa quanto una tradizionale. Vale davvero la pena?

Economica e meno fastidiosa della piscina da interrare, più stabile e longeva di quelle in PVC, in tela gommata, non produce ruggine nè pitting in superficie come le strutture in acciaio, ma impegnativa. Questo è certo. Se quindi si decide di acquistare una piscina in resina lo si fa essenzialmente perché si bilanciano i costi di una piscina strutturata e interrata con i vantaggi derivanti dall’avere a che fare con una struttura stabile, sicura e duratura.

Ma è sicuro che la piscina in resina ha costi maggiori rispetto al gommone da gonfiare quando inizia la bella stagione e rimettere in garage appena iniziano i primi freddi. Visto che la spesa non è comunque indifferente, poichè si parla di 400 o 500 euro l’anno di costi di gestione, è importante che la piscina sia almeno ben fatta.

Possiamo chiedere all’azienda produttrice di metterci in contatto con i clienti che hanno già fatto l’installazione e chiedere di avere l’opportunità di vedere come la vetroresina della loro piscina si presenta dopo un periodo non certo brevissimo di utilizzo. Abbiamo il diritto di chiedere delle garanzie per una spesa così importante? Se invece stai valutando ancora la tipologia di piscina, ti consigliamo di visitare spesso il sito piscinefuoriterrablog.com, dove troverai tutte le novità di settore e le informazioni utili sulle piscine.

Fino a qualche tempo fa l'idea di realizzare uno spazio relax con piscina in giardino oppure in terrazza era dispendiosa e abbastanza complicata, per costi e realizzazione di opere murarie e ma anche a causa dei relativi permessi amministrativi e concessioni edilizie. Il problema ha trovato poi una risposta abbastanza snella e affrontabile con una spesa relativamente bassa grazie alle piscine fuori terra in gomma, in pvc e alle prefabbricate in acciaio. Con i modelli gonfiabili però, sebbene pratici e rimovibili nel periodo invernale, restano aperti una serie di problemi attinenti al ricambio dell'acqua, al riscaldamento ma soprattutto alla durata:…

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