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Punte Trapano: Come scegliere quelle giuste

Non è così insolito trovarsi nella situazione in cui, per un’urgenza o per un lavoro fai da te, bisogna maneggiare un trapano nonostante la poca esperienza in materia.

In questi casi, prima di forare una superficie rischiando di rovinare un lavoro, è importante conoscere i vari tipi di punte da trapano e capire quale sia la più adatta all’utilizzo che se ne deve fare.

Come scegliere le punte perforatrici in base al materiale

 

trapani elettrici

Il trapano rappresenta uno degli elettro-utensili più utili e versatili spesso presenti in casa pur senza una vera e propria conoscenza dello stesso, motivo per cui imparare a differenziarne adeguatamente l’utilizzo diventa un passo indispensabile. Ora, a meno che non hai già le idee chiare ed hai optato per un multifunzione come il Dremel, passiamo subito alle dovute considerazioni.

Una prima importante classificazione può essere fatta in base al materiale da forare, il quale richiede una punta specifica a seconda che si tratti di muro, ceramica, ferro o legno.

Punte da muro

punte trapano da muro

Le punte da muro sono generalmente le più robuste e dotate di una speciale placchetta in widia posta all’estremità che consente alla punta di resistere alle sollecitazioni della percussione e della rotazione.

Fondamentali soprattutto quando si deve forare un muro di cemento armato, laterizio o calcestruzzo, le punte da muro diventano insostituibili pezzi del trapano perché sono le uniche capaci di resistere alle importanti resistenze e sollecitazioni meccaniche a cui questi materiali sottopongono gli strumenti da lavoro.

Punte da ceramica

punte trapano da ceramica

Le punte da ceramica sono generalmente costituite da carburo di tungsteno e sono ideali per la perforazione di piastrelle in quanto posseggono una specifica forma a scalpello che aiuta a creare il foro senza rischiare di lesionare la ceramica. In alternativa, anche delle adeguate punte da muro di buona qualità possono essere sfruttate per perforarle efficacemente.

Punte da ferro

punte trapano ferro professionali

Le punte da ferro sono quelle che possono essere più facilmente utilizzate anche per altri fini, come la perforazione della plastica o del legno, perché adattabili alle consistenze degli altri materiali.

Un lavoro certosino, però, richiede una differenziazione anche di queste poiché le punte specificatamente utilizzate per la perforazione di plastica o alluminio sono in cromo vanadio, mentre quelle necessarie per perforare materiali ferrosi, metalli o ghisa possono essere costituite da acciaio, cobalto o rivestite di uno strato di nitrato di titanio.

A causa di un suo facile surriscaldamento provocato dall’accelerato movimento rotatorio, la punta da ferro va lubrificata e costantemente raffreddata, oltre che utilizzata preferenzialmente su trapani a colonna.

Punte da legno

punte trapano per legno e pvc

Le punte da legno sono costituite da un particolare disegno dell’elica capace di allontanare efficacemente i trucioli formati dal processo di foratura. Questo tipo di punta risulta ideale per il legno perché, a differenza di quelle da ferro, non si surriscaldano sotto la spinta del movimento rotatorio ad elevata velocità.

Inoltre tali punte diventano ideali questo materiale perché il loro taglio riduce la possibilità di scheggiature e perforazione da sfondamento, creando un foro più preciso e margini netti.

Le forme del vertice indirizzano verso la scelta della punta adatta.

La forma del vertice permette di identificare la destinazione d’uso della punta da trapano, infatti possono presentare caratteristiche estetiche evidenti che le catalogano in base ai materiali su cui utilizzarle.

1- La forma ad alette del vertice costituisce la tipica punta da trapano ideale per la foratura del muro. Tali alette sporgenti fuoriescono dal diametro della punta e risultano indispensabili affinché, durante la perforazione, la punta scavi nel muro in senso verticale pur creandosi uno relativo movimento di gioco anche orizzontalmente.

2- Nel caso delle punte da legno, la forma del vertice risulterà appuntita perché la maggior intensità del lavoro meccanico va esercitato nel primo approccio con il materiale. Tale cuspide aguzza permette di veicolare la forza di perforazione principalmente nell’impatto con il legno, fornendo nel prosieguo un foro preciso e delineato.

3- Scalanature asimmetriche e taglienti sono invece quelle che vanno a caratterizzare la forma del vertice delle punte da ferro. Grazie a questo particolare taglio, alla notevole resistenza dei materiali di cui sono costituite e alla capacità di non surriscaldarsi eccessivamente malgrado la velocità della rotazione, queste punte sono le uniche che possono essere efficacemente utilizzate sui metalli.

4- Il vertice delle punte da piastrelle possiede una particolare forma a scalpello che assicura, da un lato, il mantenimento dell’integrità del materiale e, dall’altra, la precisione del foro ottenuto.

I taglienti: un dettaglio indispensabile per la scelta della punta

Considerando che la discriminante invalicabile per la giusta scelta di una punta da trapano resta il materiale da perforare, diventa facile intuire perché alcune caratteristiche del vertice risultino fondamentali.
I taglienti rappresentano infatti le scanalature presenti sulle punte da trapano necessarie a creare una perforazione più o meno resistente alle sollecitazioni.
I taglienti possono variare da un numero di due fino a un numero di quattro, differenza che influisce sulla capacità di resistenza alla percussione, alle vibrazioni, alla frizione e alla rotazione.

Il numero dei taglienti visibili sulla punta sono direttamente proporzionali alla durezza del materiale da forare per cui, quello con due taglienti potrà risultare utile per plastica ed alluminio, quello con tre taglienti sarà ideale per il legno, mentre quello con quattro taglienti per il muro.

Punte da trapano e valutazione del gambo

Ogni punta da trapano possiede un disegno elicoidale sul gambo il cui ruolo è sia quello di facilitare l’estrazione della punta dal foro, sia quello di ridurre l’attrito esercitato in corso di perforazione che potrebbe surriscaldare e deformare la punta.
Ogni disegno elicoidale risulta più adatto ad uno specifico materiale:

-le eliche classiche, a punta piatta o a 3 punte sono adatte al legno;
-le eliche con punta a pastiglia sono adatte a cemento, laterizio e pietre;
-le eliche con punte a 4 spire sono ideali per gesso, piastrelle e ceramica.

I diversi attacchi servono a scegliere il tipo di punte

A seconda del tipo di lavoro a cui è predisposto, il trapano presenterà una specifica tipologia di attacco realizzata in base al carico che la punta deve sostenere durante la perforazione.
Gli attacchi più largamente utilizzati e diffusi nel campo dell’edilizia sono gli SDS-PLUS e gli SDS-MAX, rispettivamente per punte con piccolo e medio diametro.
Solitamente gli attacchi si fissano su un mandrino a ghiera o autoserrante se le punte sono cilindriche o coniche, mentre vi sono mandrini con disegni specifici per le punte corrispettive.
Gli attacchi con codolo esagonale sono costituiti da una sede fissa indispensabile affinché la forza utilizzata si scarichi su un supporto stabile; per l’avvitatura che non richiede il serraggio della punta durante la sostituzione l’attacco sarà esagonale 1/4″, mentre gli attacchi caratterizzati da una grande scalanatura sono più spesso utilizzati per la demolizione con punte perforatrici.

La scelta della punta dell’elettro-utensile va adeguata ai tasselli

Quando si perfora un materiale si presuppone che nel foro verrà inserita una vite di ancoraggio; il sistema che supporta tale tipo di fissaggio include i tasselli, costituiti da una porzione in plastica che si espande sotto la spinta dell’inserimento della vite e ne assicura stabilità.
Affinché vite e tassello siano corrispondenti, è importante creare il foro della giusta larghezza utilizzando la punta da trapano più adeguata.
Per questo tipo di valutazione vanno tenuti presenti alcuni dettagli, quali: direzione del foro, materiale su cui perforare e peso dell’oggetto da fissare.

Conseguentemente si dovrà verificare che il diametro dei tasselli sia compatibile con quello realizzato dalla punta del trapano scelta e che la lunghezza della perforazione sia leggermente maggiore della lunghezza del tassello.

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