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stufe a pellet opinioni e recensioni

Spesso la prima cosa che si fa quando si parla di stufe a pellet, è controllare le opinioni e le recensioni di ogni singola stufa. Negli ultimi anni le stufe a pellet hanno registrato un ottimo incremento delle vendite perché hanno dimostrato numerosi vantaggi a fronte di chi, in prima battuta, le ha acquistate ed installate pur senza aver a disposizione le preziose opinioni di precedenti acquirenti.

Ad oggi, invece, le famiglie che hanno scelto di sostituire il tradizionale sistema di riscaldamento delle abitazioni con quello delle stufe a pellet, si sono dichiarate non solo soddisfatte della capacità di assolvere alla propria funzione, ma anche pienamente serene in vista del grande vantaggio economico e del risparmio a lungo termine.

La maggior parte dei consumatori si è dichiarato soprattutto contento del rapporto costo/beneficio perché, a fronte di un costo iniziale medio-alto, comprensiva di installazione, la stufa a pellet ha dimostrato di ridurre i consumi e di abbattere i tradizionali costi riferiti all’uso di combustibili fossili.
Non va inoltre sottovalutato che le stufe a pellet risultano molto più facili da usare, sono pratiche e possono essere gestite anche a distanza perché dotate di un funzionamento completamente automatizzato.

 

Praticità e funzionalità, le stufe a pellet conquistano i consumatori

La praticità e la funzionalità non vanno mai sottovalutate perché sono le due caratteristiche principali che rendono un prodotto valido per l’acquisto. Nel caso delle stufe a pellet entrambi questi elementi sono abbastanza soddisfacenti, motivo che spiega, in associazione al vantaggio economico indiscusso, il grande successo di queste stufe.

Innanzitutto possono essere installate senza alcuna difficoltà in appartamenti, case, ville e condomini perché necessitano solo di una piccola canna fumaria e di opere murarie limitate.

Le operazioni necessarie per l’installazione non sono affatto invasive e non richiedono l’abbattimento di intere pareti di separazione; inoltre le stufe a pellet non richiedono un’importante manutenzione perché necessitano esclusivamente della pulizia del braciere, con l’eliminazione delle ceneri all’incirca ogni 25-40 ore di lavoro e dei serbatoi una volta ogni 7 giorni.

Essendo controllate elettronicamente, il loro funzionamento può essere preventivamente programmato o gestito anche a distanza, mentre non esiste il rischio di perdite fumigene in casa perché il portello della stufa è ben isolato e non è necessario aprirlo durante il funzionamento per alimentarlo.
Non va inoltre trascurato anche l’importante impatto ambientale quasi nullo che le stufe a pellet hanno, considerate sicure e non inquinanti.

Infine, i rivestimenti di queste stufe le rendono un importante elemento d’arredo che completano l’ambiente con una suggestiva e coinvolgente atmosfera, creata dalle fiamme che ardono in totale sicurezza.

 

Stufe a pellet: i vantaggi economici e le detrazioni fiscali

Dal punto di vista economico le stufe a pellet risultano vantaggiose perché non includono sprechi di alcun tipo: il pellet viene infatti portato in sacchi chiusi e può essere accuratamente dosato senza eccedere in quantità.
Ma il vero vantaggio economico derivato dal loro sfruttamento riguarda il riscaldamento prodotto a fronte della poca energia consumata.

Una classica stufa a pellet dalla potenza media, infatti, permette di riscaldare una casa di circa 50-60 mq con una potenza media di 10 kwh; se questa potenza viene mantenuta costante per metà giornata si ottiene un consumo di un solo sacco di pellet, dal costo medio di 4,50 euro. Basta dunque fare un paragone con il costo del consumo medio giornaliero del tradizionale metodo di riscaldamento tenuto acceso per 12 ore, per capire quanto e quale sia il reale risparmio economico ottenuto con queste stufe.

Resta inteso, inoltre, che nessuno mantiene il riscaldamento acceso per 12 ore di fila, per cui appare chiaro che il consumo giornaliero con una stufa a pellet, in termini di costi sarebbe addirittura inferiore a 4,50 euro.
Se poi si tiene anche conto che con l’utilizzo delle stufe a pellet si può usufruire di una detrazione fiscale, il vantaggio economico è ancora più eclatante: ogni consumatore può quindi usufruire di una detrazione fiscale del 55% dalle imposte sui redditi delle spese sui recuperi, dilazionati in 10 anni.

 

Le stufe a pellet e i loro piccoli svantaggi

Le stufe a pellet sono senza dubbio ecologiche, sicure, affidabili e vantaggiose ma presentano anche qualche piccolo difetto. Prima tra tutti il problema di produrre un’aria eccessivamente secca perché dotate di ventole che tendono ad asciugare troppo l’ambiente.

Per ovviare a questa problematica, alcune stufe a pellet sono già munite di un umidificatore interno, ma i modelli che non lo possiedono comportano l’uteriore spesa di un umidificatore esterno.
Un altro difetto che per alcuni potrebbe essere superfluo, è proprio il rumore generato dalle ventole.
Non va tra l’altro dimenticato che le stufe a pellet vengono alimentate ad energia, per cui se avviene un blackout la stufa si spegne per poi riaccendersi al ritorno dell’energia elettrica.

Molta attenzione va posta anche circa il costo della stufa a pellet e del pellet stesso utilizzato: se eccessivamente economici possono sicuramente essere poco efficienti e quindi comportare un maggior consumo di denaro, sia in termini di energia consumata per il funzionamento della stufa a pellet, sia di acquisto di pellet utilizzato per produrre calore.
Va quindi capito prima di tutto che, se si vuole economizzare efficacemente, bisogna anche investire sull’acquisto iniziale recuperando la spesa nel corso del tempo. Inoltre, l’utilizzo di pellet scadenti potrebbe danneggiare la stufa e richiedere opere di manutenzione straordinaria piuttosto salate.

 

Le migliori marche di stufe a pellet

Quando si decide di acquistare una stufa a pellet è importante non gettarsi a capofitto ma cercare prima di capire quali devono essere i parametri imprescindibili di cui la stufa a pellet deve disporre e quale sia il rapporto costo/beneficio più vantaggioso in base alle marche più rinomate e vendute.
E’ bene tener presente che stufe a pellet a basso prezzo nascondono quasi sempre l’utilizzo di materiali di scarsa qualità che si ripercuotono poi sulla durata e sul funzionamento, infatti i costi di una buona stufa a pellet si aggirano sui 2500 euro medi, con modelli base di 800 euro, per giungere fino a 6000 euro per i modelli più dettagliati e raffinati.
Le migliori marche di stufe a pellet offrono un costo commisurato alla qualità, difatti le aziende più conosciute del settore, come Edilkamin, Nordica Extraflame, Cadel, Montegrappa e Palazzetti, offrono modelli che spaziano da costi più accessibili ad altri più elevati, mettendo però in evidenza la differenza di consumi, il potere calorifico e il residuo di ceneri.

Anche l’assistenza eventualmente richiesta per forniture, riparazioni e sostituzioni diventa un riflesso diretto del costo di partenza della stufa a pellet.
La potenza termica di una stufa a pellet, ovvero la sua capacità di apportare calore in base all’estensione della superficie nella quale si irradia, diventa un fondamentale parametro di valutazione delle migliori marche, per garantire la più alta efficienza a fronte di bassi consumi, sia energetici che di pellet.
L’acquisto, dunque, deve rappresentare una sorta di buon compromesso tra la spesa iniziale, l’efficienza della stufa a pellet studiato in base all’ambiente e alla posizione in cui si vuole installarla, nonché il consumo di combustibile.

Infine, anche l’installazione ed il montaggio potrebbero comportare dei costi aggiuntivi, per cui sarebbe opportuno scegliere il modello della stufa a pellet più adatta alle proprie esigenze e recarsi dal rivenditore per stabilire l’ammontare della spesa comprensiva anche di canna fumaria, eventuali lavori di murature e montaggio.

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