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Termostufe a pellet: come funzionano

Le termostufe a pellet sono apparecchi che, tramite un fenomeno di combustione del pellet di legno, producono acqua calda che andrà ad alimentare i termosifoni (o, eventualmente, i pannelli radianti a pavimento) di tutta la casa;  il pellet è considerato il combustibile più ecologico del momento.

Fondendo insieme in un unico elemento ecosostenibilità e design unico, le termostufe a pellet riscaldano e allo stesso tempo arredano l’ambiente circostante.

 

Quali sono le caratteristiche delle termostufe a pellet?

Solitamente, questi apparecchi possono essere scambiati per delle comuni stufette da appartamento, grazie ai materiali utilizzati nella loro realizzazione e per il loro design abbastanza neutro, simili alle stufe a pellet.

Tuttavia, non vengono utilizzate solamente se è necessario realizzare un nuovo impianto di riscaldamento, ma possono essere anche collegate ad impianti di riscaldamento già esistenti. Inoltre, il loro utilizzo può essere combinato con quello di sistemi di pannelli solari, in modo da realizzare impianti di riscaldamento di ultimissima generazione.

Con le termostufe a pellet è possibile riscaldare volumi abitativi molto estesi, pur consumando davvero poco combustibile. Oltretutto, possono essere utilizzate per produrre acqua calda ad uso sanitario per cucina e bagno, se dotate di appositi dispositivi: l’acqua può essere inoltre accumulata in bollitori specifici, in modo da averla sempre a disposizione alla temperatura desiderata.

Cos’è il pellet, di preciso? E perché conviene?

Il pellet non è altro che un combustibile ricavato da vari scarti di legno, in particolare segatura pressata da specifiche macchine in cilindretti dalle diverse lunghezze di diametro. Pratico e ad alta resa, viene venduto in sacchi di diverse grandezze e taglie a seconda delle proprie esigenze.

Grazie alla sua compattezza, il pellet ha un potere calorifico (p.c.i.) molto alto, dell’ordine di 4.000-4.500 kcal/kg; inoltre, ha un’umidità molto bassa, inferiore al 12%, ed un’elevata densità, che unita alla regolarità del materiale, gli regala un’ottima combustibilità.

Essendo strettamente ricavato dal legno, in particolare dagli scarti di legname vergine, è un pellet assolutamente naturale ed ecologico, che non viene nemmeno trattato con colle, vernici e prodotti che risulterebbero tossici per uomo e ambiente durante il processo di combustione.

Un’altra buona caratteristica del pellet è che ha una buona autonomia di combustione: ciò consente di utilizzare una termostufa per parecchi giorni senza doverla caricare di continuo, e fa del pellet una risorsa molto comoda, soprattutto nei frenetici tempi attuali.

Nelle termostufe a pellet, solitamente, sono presenti dei dispositivi di monitoraggio elettronici che controllano il materiale utilizzato e regolano il regime di funzionamento, a seconda non solo delle esigenze e necessità personali, ma anche al variare dei diversi giorni della settimana e delle fasce orarie giornaliere.

In questo modo si ottiene il massimo comfort e benessere ambientale, senza sprechi e gestendo il riscaldamento in maniera ottimale. Grazie al pellet, infatti, è garantito un risparmio di circa 400 euro a stagione, rispetto al comune riscaldamento a metano.

Come funzionano le termostufe a pellet?

Tutto sommato, questi apparecchi funzionano in modo semplice, in quanto grazie ad una scheda elettronica dotata di un software particolare, vengono gestite tutte le fasi del riscaldamento e si assicura il mantenimento di un rendimento molto alto, con basse emissioni e massima sicurezza.

Le termostufe, dunque, producono acqua calda, che viene convogliata per alimentare i termosifoni ad alta temperatura (o in pannelli radianti a bassa temperatura) che sono presenti in tutta l’abitazione. Vedi l’articolo sulle stufe a pellet idro.

Solitamente sono di facile installazione e posizionabili in appartamenti o case disposte su più piani senza particolari problemi, e il più delle volte senza condizionarne le planimetrie.

Sul mercato sono presenti svariati modelli di termostufe a pellet, con materiali altamente resistenti ma sempre senza rinunciare al design: ad esempio, acciaio e ceramica ne consentono un inserimento più facile all’interno dell’arredamento.

In alcuni modelli, l’aria calda viene prodotta tramite un ventilatore: questa funzione, disattivabile se non fosse desiderata, consente di riscaldare anche il locale stesso di installazione.

Spesso sono inoltre dotate di un controllo da remoto, consistente in un combinatore telefonico che ne consente l’accendimento e lo spegnimento anche quando si è fuori casa.

Un’altra particolarità di alcuni modelli di termostufe a pellet è la possibilità di fare riferimento anche ad irraggiamento e termoventilazione, fondamentali contro il rigido freddo invernale.

La manutenzione delle termostufe a pellet generalmente è molto semplice e non richiede altro che l’utilizzo di meccanismi.

Come funzionano le stufe senza canna fumaria?

Un altro punto a favore delle termostufe a pellet è che anche chi non ha la possibilità di installare una canna fumaria all’interno della propria casa, può utilizzarne una: esistono infatti dei tipi di stufa a scarico forzato, realizzati in modo da rispettare le rigide normative sullo scarico dei fumi, evitando di recare danni alla funzionalità degli apparecchi.

Attualmente questi impianti a scarico forzato sono all’altezza di quelli tradizionali. Ciò che può trarre in errore è la dicitura “senza canna fumaria”, in quanto può far pensare che non vengano prodotti fumi e che quindi non vi sia necessità di scarico: al contrario, i fumi devono essere evacuati dopo essere stati prodotti, solitamente mediante un meccanismo di tiraggio forzato dopo l’avvio di un ventilatore elettrico.

Questi fumi, per quanto possano essere ecologici, raggiungono temperature di 200-300°C, e vengono evacuati attraverso la canna fumaria, percorrendo il percorso più breve possibile e condizionando anche il punto in cui è situata la stufa. E’ dunque presente un tubo dal diametro di circa 8 cm, con un fungo esterno sporgente o un comignolo che ne faciliti il tiraggio naturale in caso di black out.

La termostufa senza canna fumaria è utile sia per chi non ha la possibilità di installare una condotta di scarico di certe dimensioni, sia per chi non ha intenzione di farsi carico di spese e disagi che comporterebbero le opere edilizie necessarie: quanti sono disposti a cambiare le proprie abitudini in fatto di riscaldamento per passare alle termostufe a pellet?

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Le termostufe a pellet sono apparecchi che, tramite un fenomeno di combustione del pellet di legno, producono acqua calda che andrà ad alimentare i termosifoni (o, eventualmente, i pannelli radianti a pavimento) di tutta la casa;  il pellet è considerato il combustibile più ecologico del momento. Fondendo insieme in un unico elemento ecosostenibilità e design unico, le termostufe a pellet riscaldano e allo stesso tempo arredano l'ambiente circostante.   Quali sono le caratteristiche delle termostufe a pellet? Solitamente, questi apparecchi possono essere scambiati per delle comuni stufette da appartamento, grazie ai materiali utilizzati nella loro realizzazione e per il loro design abbastanza neutro, simili…

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