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Un nuovo amico: il pellet

CHE COS’E’ IL PELLET

Ne hai sicuramente già sentito parlare più volte, ma magari non ti è mai capitato veramente di vederlo: il PELLET.

E’ un combustibile di nuova generazione: economico, ecologico, facilmente trasportabile, facilmente immagazzinabile.  Il pellet è un combustibile ricavato dalla segatura essiccata e poi compressa in forma di piccoli cilindri con un diametro di 6-8 circa millimetri. Gli scarti del legno vengo quindi pressati, deumidificati e senza l’aggiunta di alcun additivo chimico, ma solo grazie alla lignina contenuta nel legno questi residui lignei vengono compattati per dare vita a questi piccoli cilindretti magici.

Cosa accade bruciando la stessa quantità di legno e di pellet? Molto semplice il potere calorifero del pellet è il doppio di quello della legna, il che vuol dire che ad esempio in una stufa il pellet impiega il doppio del tempo a consumarsi rispetto alla legna, producendo ovviamente molta meno cenere e senza che sia stato necessario abbattere neppure un albero perchè viene prodotto solo ed esclusivamente con gli scarti del legno.

COME SI PRODUCE IL PELLET

La materia prima da trasformare viene innanzitutto selezionata in base al tipo di legno, ( abete, faggio ecc) poi pulita dalle impurità e messa ad essiccare per eliminare l’umidità ( che dovrebbe essere inferiore al 12%) successivamente il materiale quindi adeguatamente lavorato viene inserito in una pressa che attraverso un sistema di cilindri lo comprime.

Durante questa fase viene sfruttato il calore che si sprigiona e che fa sciogliere la lignina la quale si trasforma in collante. Il materiale così legato passa successivamente attraverso dei fori dai quali escono lunghissimi filamenti che vengono tagliati – ancora caldi –  in piccoli cilindretti di pochi millimetri e poi messi a raffreddare all’aria.

Le tipologie attualmente presenti sul mercato sono il pellet di abete, il pellet di pino , quello di faggio e quello di rovere. Ma attenzione a non confondere i colori con la qualità, un pellet chiaro non è necessariamente il migliore perchè ci fa pensare all’abete o al pino, ipoichè spesso i trattamenti ad alta temperatura del pellet possono scurire il legno.

L’unica verifica da fare è che il pellet che si decide di acquistare non contenga sostanze chimiche utilizzate come collante che potrebbero rivelarsi tossiche durante la combustione.

Bisogna anche fare attenzione perchè spesso vengono importati dall’esterno prodotti simili ma che sono il frutto di un miscuglio di legno con terra, argilla, cartone e scarti di varia origine anche prodotti dall’agricolutura.

La maggior parte del pellet viene importato dai Paesi del Nord Europa, dagli USA e dalla penisola iberica l’Italia produce soltanto il 10% di quello che consuma.

A COSA SERVE IL PELLET

Sicuramente il pellet rappresenta la più valida alternativa ai tradizionali combustibili da riscaldamento: è facilmente reperibile, pratico da trasportare, ecologico, economico e sicuro.

Si utilizza sempre più di frequente per alimentare le cosiddette stufe a pellet che sono ormai in grado di riscaldare da piccoli a grandi ambienti attraverso sistemi di canalizzazione dell’aria, queste stufe possono essere utilizzate anche per ottenere acqua calda sanitaria, sono programmabili, facili da installare ed esteticamente molto belle.

QUANTO COSTA IL PELLET

Il pellet viene normalmente imballato in sacchetti da 15 kg che hanno un costo variabile a seconda della stagione dai 3,50 ai 5,50 euro, una tonnellata costa circa 320 euro,  il che gli consente, seppure il prezzo sia in continuo aumento di essere ancora il combustibile più economico sul mercato.

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